Digitcom su Economia Nordest

Digitcom su Economia Nordest

07.07.2010

Di seguito riportiamo l'intervista ad Andrea Caminiti e Paolo Goppion, recentemente pubblicata su Economia Nordest, il periodico mensile d'informazione economica.
L'intervista può anche essere scaricata in formato PDF.

 

"Parliamo oggi di Digitcom, di Marcon (VE) che si propone nel mondo delle nuove tecnologie, con Paolo Goppion ed Andrea Caminiti, 2 dei soci fondatori della società.

DigitCom è una società giovane; che senso ha entrare in questo comparto, già notevolmente affollato? 

Paolo Goppion: È vero DigitCom è nata poco più di un anno fa’ ed il mercato poteva sembrare già affollato e probabilmente, da un punto di vista superficiale, anche già maturo. Eppure, da un’analisi più attenta, si poteva subito osservare come molte delle potenzialità delle tecnologie digitali applicate al marketing erano ancora profondamente inespresse e molto si poteva ancora fare per offrire ad aziende ed organizzazioni nuovi strumenti per comunicare con un pubblico che stava subendo profonde mutazioni.

Cosa poteva quindi proporre una società giovane come DigitCom?

Andrea Caminiti: DigitCom era sicuramente l’ultima arrivata, ma il nostro primo grande punto di forza era l’esperienza maturata da parte dei soci fondatori nel corso degli anni, che poteva darci fin da subito una chiara visione della realtà e degli scenari presenti e futuri. Ognuno di noi ha potuto così portare subito in DigitCom una grande esperienza sia di marketing che tecnologica, in modo tale che il nostro “campo base” per scalare le vette era già abbastanza in alto, così da poterci consentire di competere fin da subito in completa libertà ed autonomia. La sintonia tra i soci è stata subito totale e le nostre complementarietà ci hanno permesso di percorrere sin dall’inizio strade innovative e per nulla scontate. Oggi il mercato ha bisogno di nuove idee, e questo è il nostro vero valore aggiunto: la tecnologia senza le idee ed un continuo e costante riferimento al mercato sono vuoti esercizi accademici. Tra di noi ci confrontiamo sempre su tutto e le migliori soluzioni nascono sempre dal dialogo; non abbiamo bisogno di riunioni, perché il nostro pensiero è sempre condiviso.

Eppure si continua a parlare di crisi economica e pare che le ricette per uscirne non siano poi così chiare.

Paolo Goppion: Sì, pare che la crisi sia un tema che affascina ed allo stesso tempo spaventa. Probabilmente questa crisi ha messo in luce alcuni controsensi che il nostro sistema economico aveva consolidato e sclerotizzato nel corso dei decenni e che, prima o poi, avrebbero per forza dovuto uscire allo scoperto. Eppure il nostro sistema economico è sano e vitale, almeno in una sua buona parte, e spesso è solo la paura a bloccarne la ripresa. Burocrazia a parte, ovviamente! Ci saranno per forza comparti di mercato che non potranno mai più tornare alla situazione pre-crisi perché il mercato è cambiato: nessuno in passato si è mai preoccupato della crisi delle carrozze a cavalli, delle candele di cera o dei telegrafi, ma allora non c’era la grande cassa mediatica dei mezzi d’informazione, la coscienza sociale del valore lavoro. In certi casi non si può tornare indietro, bisogna avere la forza di guardare al futuro, di investire sui business del domani, non su quelli del passato. Bisogna avere il coraggio di elaborare nuovi scenari, di capire cosa può fare la società di oggi per l’uomo di oggi e per quello di domani. In DigitCom facciamo anche questo, il nostro motto è stato fin dal primo giorno “better future”. E in un futuro migliore ci crediamo veramente. Tutti. E nel nostro piccolo diamo già lavoro a più di 20 persone, tutti giovani che credono in quello che fanno e che danno tutti i giorni il meglio per farlo nel miglior modo possibile.

Va bene, ma allora cosa fa DigitCom in pratica?

Andrea Caminiti: DigitCom, anche se fa della tecnologia la sua arma vincente, non vende tecnologia, ma soluzioni. Soluzioni per le aziende per competere in un mercato sempre più agguerrito, soluzioni per permettere alle aziende di evolversi e di non restare ancorate al passato, per trasferire nel miglior modo possibile i loro valori all’esterno, per farli comprendere al pubblico, facendoli condividere alla più vasta clientela possibile. È stato sintomatico il caso di un nostro cliente che un giorno venuto da noi e ci ha detto: ”Siamo un’azienda leader, con un grande livello qualitativo, che non può però far conoscere le sue realizzazioni, per lo più chiavi in mano, per precisi accordi con la clientela. Non riusiamo così a comunicare questi valori ai nostri clienti potenziali.” È stato un progetto che ci ha coinvolto a 360 gradi, dalla parte strategica al linguaggio di comunicazione, dall’uso del materiale fotografico, alla realizzazione delle brochure, al sito internet. Oggi questo cliente è soddisfatto e finalmente riconosce nella sua immagine il suo lavoro. E così i suoi clienti.

Mi par di capire che mi state parlando di un tipo di approccio diverso… 

Paolo Goppion: Ha compreso perfettamente! Spesso le aziende del nostro settore partono con l’obiettivo di vendere prodotti o tecnologie e cercano di convincere la clientela che sono i migliori o, molto più spesso, che sono i più economici. Noi partiamo esattamente dalla parte opposta. Ci concentriamo sulla realtà del nostro cliente, sul suo mercato, sui suoi punti di forza e di debolezza. Cerchiamo di capire cosa gli serve veramente, ancora prima di parlare di tecnologia. Sappiamo comunque che trovare la soluzione tecnologica ad hoc non sarà mai un problema. Di questo dobbiamo ringraziare Stefano Bracco, altro socio DigitCom, che dirige tutto lo staff tecnico, che ha lavorato anche in realtà complesse, con rapporti con università ed istituti di ricerca. Se la tecnologia ha fatto una nuova scoperta sappiamo che Stefano ne è già al corrente. Così è stato per il settore del mobile, cioè i telefonini di ultima generazione, tecnologie su cui stiamo investendo molto, con la nostra divisione Mobile Design, con ottimi risultati ed anche riscontri favorevoli da parte della nostra clientela.

Che rapporti ci sono allora tra internet e gli smartphone?  

Andrea Caminiti: Gli smartphone sono lo strumento di navigazione in rete del futuro e tutte le previsioni confermano che nel giro di 2 anni il mobile web supererà il desktop web. Molti nostri clienti si stanno già orientando in questa direzione, come Eden Viaggi, secondo tour operator nazionale, Rudy Project, leader nel settore dell’occhialeria sportiva, il Gruppo Hachette-Rusconi, che ci ha affidato un progetto per iPhone per la rivista Riders, con cui i motociclisti potranno seguire i percorsi a loro segnalati in tempo reale. Abbiamo anche sviluppato una guida di Venezia per iPhone ed iPad, commercializzata sull’Apple Store con il nostro marchio M4Traveller, che sfrutta tutte le potenzialità di questi strumenti per guidare il viaggiatore tra le mille meraviglie di queste splendida città, siano esse culturali, che artistiche, che enogastronomiche, che di costume. Come vede di carne al fuoco ce n’è molta: altro che crisi!"

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